CONTRATTO INTEGRATIVO – NOI NON FIRMIAMO Ancora una volta siamo le vittime: complici mai!

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CONTRATTO INTEGRATIVO

NOI NON FIRMIAMO

Ancora una volta siamo le vittime: complici mai!

A oltre sette mesi dalla firma del Contratto Nazionale, speravamo se non altro in una manifestazione di buona volontà da parte della nostra Amministrazione nel cercare di applicare con il nuovo Contatto Integrativo quanto di innovativo e, in qualche modo, incentivante propone la nuova norma contrattuale. Niente fa fare!

Leggere la proposta dell’Amministrazione è come assistere ad “un film già visto”, con la produzione dei soliti noti e la regia dei loro compagni di merenda. Pensate, sono riusciti a ritorcere contro il personale quanto, invece, per esso era stato studiato. Uno spera sempre in meglio, è un fatto umano, ed invece arriva il peggio. Un esempio. Se prima qualcuno poteva rinunciare al lavoro straordinario per vari motivi, non ultimo per protesta, adesso con il nuovo Contratto Integrativo “lo straordinario è obbligatorio”. Sarà uno spettacolo quando, dopo aver fatto lo straordinario, non lo si paga (come spesso accade) secondo i termini. Come dire “cornuti e mazziati”. Complimenti a chi ha pensato a questa clausola “salva dirigenti”, ma soprattutto felicitazioni a chi l’ha firmata.

Merita molta attenzione anche il nuovo sistema delle cosiddette “Famiglie professionali”. Un’equazione di criptica amministrazione dove la somma porta al magnifico risultato del “tutti fanno tutto”, come dire che invertito l’ordine dei fattori il prodotto con cambia.

A questo punto uno si fa una domanda: “Ma questi non hanno capito come avrebbe dovuto funzionare la questione oppure, peggio, fanno finta di non averlo capito?”.  Se provate a domandare a qualcuno dei vertici del nostro Ministero oppure a qualche cortigiano parasindacalista, vi diranno soavemente che in fondo sono state cambiate solo le denominazioni: funzioni e competenze sono rimaste le stesse. Non è così! O meglio, non sarebbe dovuto essere così.

Una cosa è certa, grazie a costoro il Personale Civile dell’Interno sta perdendo un’altra chance per migliorare professionalità e competenze, sprofondando tra gli ultimi degli ultimi.

Questa volta, probabilmente, a soffiare sul fuoco c’è anche un disegno politico che punta a trasformare il Ministero dell’Interno in un ministero di polizia, con buona pace di quei sindacalisti in odore di politica che, qualche anno fa, sventolavano lo spettro della “militarizzazione” degli Impiegati Civili qualora fossimo entrati nel Comparto Sicurezza.

Purtroppo, come un po’ tutti gli italiani, anche noi figli di un dio minore abbiamo la memoria corta e la propensione al perdono.

 

Ma chi non conosce la propria storia è condannato a commettere gli stessi errori.

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Un integrativo povero di contenuti ma ricco di dichiarazioni congiunte! Tutti punti che in tutto questo lasso di tempo avrebbero potuto trovare un posto all’interno dell’integrativo. Invece sono solo parole che lasciano di fatto carta bianca all’Amministrazione e l’amaro in bocca al personale….

In giallo abbiamo evidenziato, negli allegati, alcuni punti come la mancanza delle Elevate Professionalità, i passaggi di area, il lavoro da remoto, l’obbligo dello straordinario… che invitiamo a leggere attentamente poiché rendono bene la misura di quanto stiamo perdendo! Leggi anche il precedente comunicato sulle elevate professionalità https://interno.confintesafp.it/chi-ha-paura-della-professionalita-vogliamo-un-incontro-con-il-ministro/

634 A23-2 ipotesi di contratto integrativo ok

634 A23-3 dichiarazione elevate professionalità ok

634 A23-4 dichiarazione progressioni verticali ok

634 A23-4 dichiarazione progressioni verticali ok 634 A23-5 dichiarazione monitoraggio ok

634 A23-6 dichiarazione lavoro da remoto ok

Alleghiamo anche il nuovo Regolamento per i trasferimenti

634 A23-7 Regolamento mobilità ok

Assunzione funzionari amministrativi
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